Z-Machine

Quasi nel mezzo del cammin di nostra vita, da sempre in una selva oscura, che la diritta via sembra smarrita...

giovedì, aprile 27, 2006

Piccoli bastardi

Una serata al cinema, una disumana scorta di popcorn e tutti i presupposti per un completo relax. Una sola remota eventualità può compromettere tutto ciò: un odioso bambino obeso che, avendo già visto il film, lo racconta all'amichetto a fianco, svelandoti anzitempo ogni minimo dettaglio.

Nonostante uno smisurato sforzo mentale nel tentativo di ignorarlo, il suo vociare sibilante, col passare dei minuti, invadeva gradualmente la mia psiche, sfociando in un opprimente mal di testa.

Dopo un'oretta, l'interesse nel film era ormai svanito, l'unico divertimento che restava, era quello di fantasticare sulle varie torture carnali alle quali avrei sottoposto volentieri il piccolo bastardo. Aspettavo impazientemente la fine del film, quando, con la complicità delle operazioni di deflusso, avrei potuto ripiegarlo "incidentalmente" assieme alla sua poltroncina, sperando in qualche dolorosa contusione e magari in qualche lacrima.

Finalmente i tanto agoniati titoli di coda. Purtroppo il delinquentello, incrociando il mio sguardo da psicopatico, si dileguava rapidamente, lasciando inappagato il mio istinto sanguinario. Frustrato e deluso, concludevo la serata davanti alla televisione, nel tentativo di dissipare il mio impulso omicida in qualche cruento videogioco.

martedì, aprile 25, 2006

La sindrome di Wimbledon

Galvanizzato da qualche match tennistico ammirato in televisione, ero ansioso di tornare a calcare la terra rossa e rispolverare la mia proverbiale tecnica. Il tempo di recuperare un socio e di prenotare un campo per il giorno seguente, e via a recuperare la vecchia racchetta, stipata sopra l'armadio tra acari e ragnatele.

L'indomani, finalmente, il trionfale ingresso in campo.

I primi scambi, un'autentico scempio dal punto di vista atletico/balistico, venivano comunque poco considerati in quanto rientravano nella cosiddetta fase di pre-riscaldamento. Il problema è che questa fase si protraeva ad oltranza, e la pallina sembrava proprio non volerne sapere di seguire la magiche traiettorie da me auspicate.

Dopo circa tre quarti d'ora cominciavo ad accontentarmi di mantenere quantomeno la pallina in campo, ma anche questa pretesa si rivelava assai ardita, così ricorrevo tatticamente ad indicare l'attrezzatura a disposizione come unica colpevole della mia tragica performance.

Grazie a Dio, l'ora giungeva al termine e, scoprendo di aver passato più tempo a raccogliere palline che a giocare, la mia autostima tornava decisamente ad livello più consono.

sabato, aprile 22, 2006

La vedova allegra

La mia dolce metà ha un vizio assai pericoloso: tende a conservare intrugli chimici di varia utilità in anonime bottiglie di acqua minerale, disponendole poi con estrema disinvoltura accanto alle normali bevande, forse per il perverso desiderio di vedermi trapassare prima del tempo.

Ieri sera, colto da improvvisa secchezza delle fauci, mi sono diretto in cucina in cerca di sollievo. Dopo aver afferrato il primo recipiente munito di tappo a portata di mano ed aver compiuto un paio di massicce sorsate, ho notato che il contenuto della bottiglia non presentava il consueto colorito limpido e trasparente tipico dell'acqua potabile, ma piuttosto una strana tinta nerastra con sfumature violacee. Questa strana constatazione, unita al saporaccio amarognolo che mi invadeva gradualmente il palato, mi suggeriva una drammatica realtà. Pallido ed angosciato attendevo gli imprevedibili effetti del mio gesto sconsiderato.

Fortunatamente, dopo aver scatenato ilarità generale, venivo informato che la brodaglia da me tragugiata era, in realtà, un fertilizzante di origine organica totalmente innoquo, che al massimo poteva causare sporadici episodi di flautolenza indomabile.

Riacquistato un decente equilibrio psicomatico, ho spiegato alla mia cara mogliettina, con l'ausilio di una mazza da baseball, che certe pratiche sono da ritenersi sconvenienti.

giovedì, aprile 20, 2006

Pasquetta

Su esempio dell'esime collega "il giunco mormorante", e del suo suo celebre "compendio sui frequentatori di cessi pubblici", ho deciso di pubblicare i frutti del mio meticoloso lavoro di classificazione, che ha per oggetto i "gitaroli di Pasquetta".

Di seguito una breve descrizione delle principali categorie di disperati che affollano strade e prati nel tragico lunedì dopo Pasqua:

I famigliari: intere generazioni, dal nenonato in carrozzina al prozio ultra centenario (in carrozzina pure lui), passeggiano in massa su strade secondarie, occupando pericolosamente gran parte della carreggiata, il ruolo di esterno è generalmente riservato alla nonna di turno, che, in caso di pirata della strada, era comunque la prima destinata ad andarsene.

I megalomani: dotati di mezzi da sbarco e di gruppo elettrogeno ad uso militare, più che una gita fuori porta, organizzano un vero e proprio trasloco temporaneo, pianificato con mesi di anticipo. Hanno come unico pensiero quello di ingurgitare la maggior quantità possibile di polifosfati e cibi di origine animale, per poi darsi ad un rumoroso riposo.

I cittadini: in strade poco trafficate, bivaccano sul ciglio della strada con tavolino e seggiole al seguito, mantengono sempre un contatto visivo con l'asfalto, per evitare crisi nostalgiche. La partitella annuale di pallone chiude una noiosa giornata.

Gli automobilisti: divorati dai sensi di colpa per il poco tempo dedicato alla loro auto superaccessoriata, si avviano di buon ora verso remote località, confidando in qualche tratto di traffico intenso. Una rapida boccata d'aria in riviera, e via a godersi il lungo viaggio di ritorno.

Altre categorie, meno nutrite, richiedono ulteriori approfondimenti.

sabato, aprile 15, 2006

Mad World

Un tipo strano, probabilmente consumatore abituale di sostanze psicotrope, mi osservava con l'aria di chi sta per rivolgerti la parola. Il mio innato istinto asociale, particolarmente sensibile ai soggetti inclini all'incontinenza verbale, mi suggeriva di defilarmi velocemente.

"Hai da accendere?"
"No, mi spiace, non fumo"
"Ma io non ti ho chiesto se fumi, ti ho chiesto se hai da accendere! "
"..."

Disarmato da cotanta stupidità, volevo considerasse l'ipotesi di una visita approfondita presso un neuropsichiatra, possibilmente bravo.

venerdì, aprile 14, 2006

Check Up

Dopo essermi sollazzato allegramente sulla poltrona del dentista, in compagnia delle dolci vibrazioni del trapano, stasera è il turno dell'oculista.

Non che il mio lavoro sia molto affaticante per l'impianto visivo, mi costringe infatti ad appena otto ore davanti ad un monitor, più eventuali straordinari, ma dato che l'utlima visita di controllo risale a circa un decennio fa, e che indosso lenti a contatto per circa sedici ore al giorno, ho ritenuto opportuno fissare una breve visita di controllo.

giovedì, aprile 13, 2006

Vita da cani

I mie cagnolini... una simpatica coppia di "mangia pane a tradimento" che ricorda in tutto e per tutto Gianni e Pinotto, oppure Stanlio ed Olio, a seconda delle preferenze.

Il primo, un cilindroide di sesso femminile, nonostante per sua natura sia un animale più adatto alla poltrona che all'attività fisica, viene coinvolto periodicamente in lunghe passeggiate, che lo riducono spesso in uno stato di morte apparente, dal quale si riprende miracolosamente al minimo sentore di cibo nei dintorni.

Il secondo, uno schizzoide nano, malgrado sia regolarmente registrato presso l'anagrafe canina con un nome ben preciso, possiede molteplici appellativi che tendono a variare settimanalmente: si va da "Bastardo", per la sua spiccata attitudine nel tediare i testicoli al prossimo nei momenti meno opportuni, a "Siffredi" per motivi di natura facilmente intuibile.

Nonostante la loro sostanziale diversità, sono accomunati da un hobby molto in voga nel regno animale: entrambi, infatti, amano allietare l'olfatto nell'orifizio posteriore dei loro simili, fonte, a quanto sembra, di fragranze aromatiche senza paragoni. In mancanza di nuovi pertugi da esplorare, non disdegnano passeggiatine in prati concimati di fresco, sui quali adorano rotolarsi tra odorose defecate di origine erbivora.

mercoledì, aprile 12, 2006

Verso Parigi

Fortunatamente ho un'età che ancora mi permette di sopportare forti emozioni senza l'ausilio di cardiotonici, altrimenti sarebbe il caso di munirsi di pillole atte a salvaguardare l'incolumità delle mie coronarie... settimana prossima, infatti, c'è Milan - Barcellona.

Ancora vivi nella mia memoria i mesi di terapia a base di psicofarmaci, dai quali è dipesa la mia sopravvivenza dopo l'incubo di Instabul. Ripetere tale esperienza, quest'anno, potrebbe rivelarsi fatale per il mio fragile equilibrio emotivo.

Se fossi nei panni del nostro amato Orsetto Lavatore Ancelotti, sicuramente non perderei tempo, e, appena raggiunto un contatto visivo con la squadra avversaria, sguinzaglierei Pitbull Ringhio Gattuso direttamente sui polpacci di Ronaldinho, azzannandolo quel tanto che basta ad asportargli parte del muscolo, e accampando poi scuse del tipo: " Non ha ancora mangiato" oppure "Il guinzaglio era difettoso"...

Gli altri ce li cuciniamo nei 90 minuti, forza Milan!!

martedì, aprile 11, 2006

Neanderthal

Per mesi ho coltivato l'ipotesi che il mio vicino di casa non potesse appartenere alla famiglia degli homo sapiens sapiens, e l'ultimo confronto pseudo-verbale che ho avuto con lui ha fugato ogni dubbio.

Nonostante sia dotato di regolare pollice opponibile, le sue facoltà intellettive sono paragonabili a quelle di un ominide del pleistocele. E' di enorme interesse scientifico poterlo osservare mentre compie le semplici attività quotidiane, fra le quali cibarsi (è particolarmente ghiotto di pasta con le sarde) ed azzuffarsi con la compagna.

Curiosi poi sono i suoi buffi tentativi di adattarsi al linguaggio umano, ostinandosi a formare frasi complesse nonostante il suo bagaglio culturale conti poche decine di vocaboli comprensibili e qualche suono gutturale.

Sembra abbia anche avuto occasione di riprodursi, consegnando di fatto alla storia i preziosi frutti dei suoi lombi: due bestiole di sesso femminile dal temperamento aggressivo, simili in tutto e per tutto al Velociraptor.

Miracoli della natura.

lunedì, aprile 10, 2006

Politik League

Mentre mi spermevo le cellule grigie per individuare un partito meritevole del mio voto, lo sguardo si è posato su una moneta da 50 centesimi.... Ecco l'illuminazione!

Ho suddiviso tutti i partiti politici in una sorta di tabellone simile a quello di Champions League, con tanto di teste di serie, gironi eliminatori all'italiana e gare ad eliminazione diretta.

Il torneo ha avuto inizio... incontro dopo incontro la spietata monetina stabiliva quali partiti avrebbero proseguito verso la finale e quali avrebbero dovuto invece rinunciare ad ogni ambizione governativa. Alcune sfide memorabili, tipo "Margherita" vs. "Pensionati", si sono risolte solo al quinto lancio della moneta, mantenendo un sostanziale equilibrio fino alle fasi finali.

E venne il giorno della finalissima, da disputare direttamente all'interno della cabina elettorale, i candidati alla vittoria, "UDC" e "Lega Nord", avevano espresso buon gioco ed una discreta dose di deretano fino a quel momento, ed ora si contendevano il mio prezioso voto.

Lo scontro è stato abbastanza emozionante e si è risolto con un risultato favorevole agli ex-democristiani, che si sono imposti con un punteggio di misura sugli avversari. Dimostrando grande sportività, i vincitori hanno ceduto la scheda rosa agli avversari, così entrambi i contendenti al titolo alla fine hanno avuto la propria soddisfazione.

Una breve cerimonia di premiazione, in quanto c'era altra gente che doveva votare, ed il mio diritto/dovere di bravo cittadino era compiuto.

venerdì, aprile 07, 2006

AVIS

Come si accorge della mia presenza, comincia ad agitarsi:

"Ecco il tipo dalle vene invisibili, non potrebbe darsi all'ippica invece di ostinarsi a donare sangue? ".

Di lì a poco, mi infilerà quell'enorme ago nell'avambraccio, e, con tutta probabilità, dovrò sopportare un'altra volta la delusione di non veder fluire neanche una goccia di sangue.
Al chè comincerà a traforare a caso le zone circostanti al primo tentativo in cerca di maggior fortuna, senza curarsi dei miei lamenti di dolore. Probabilmente è una tecnica ereditata direttamente dai cercatori di petrolio siberiani, oppure dai produttori di groviera svizzero.

"Braccio destro o braccio sinistro?"


"Facciamo braccio sinistro, il destro, nel caso, glielo do in testa se mi riduce le vene come l'ultima volta!"

Incredibile!! Il fluido rossastro che si intravede nel tubicino attaccato all'ago sembra proprio sangue!

Sono fortunato! nei prossimi giorni mi potrò mostrare tranquillamente in mezzemaniche, senza la paura di essere preso per tossicodipendente.

mercoledì, aprile 05, 2006

Deliri

Questa notte ho sognato mia nonna che prendeva parte alle gare di qualificazione per il torneo di tennis del "Roland Garros". Urge ricovero del sottoscritto presso ospedale psichiatrico.