Z-Machine

Quasi nel mezzo del cammin di nostra vita, da sempre in una selva oscura, che la diritta via sembra smarrita...

venerdì, marzo 26, 2010

Bongos

Questa notte, in preda ad una devastante emicrania, mi sono trascinato fino all'armadietto di medicinali deciso a sfrattare ad ogni costo quel dannato negretto che ormai da mezz'ora aveva imbastito un concerto di bongos nei pressi del mio cervelletto. Un'agonia per la quale ero disposto ad ingerire qualsiasi intruglio chimico.

Frugando disordinatamente fra i ripiani ecco apparire, annidata fra i cerotti e le supposte, la magica bustina: un'innoquo contenitore in grado di sprigionare, appena dissigillato, un'esalazione agrodolciastra che non conoscendone la provenienza attribuirei ad un bidone di scorie radioattive.

Più volte mi sono chiesto quali immonde sostanze siano contenute in quella prodigiosa polverina, ma date le mirabolanti proprietà analgesiche ho rinunciato da tempo a considerare i danni che probabilmente arreca al mio delicato apparato gastrointestinale.

Fine del concerto.

giovedì, marzo 25, 2010

Pensieri

Il segreto per comprendere questo mondo è considerare la follia come parte dominante di esso.

venerdì, marzo 19, 2010

Supermarket

Seleziono attentamente il luogo dove effettuare gli approvvigionamenti, ma non secondo futili criteri quali la convenienza o la qualità, bensì in base alla reale possibilità di incontravi persone conosciute. Tale fattore, sempre a causa della mia intrinseca asocialità, deve pressoché tendere allo zero.

Ciononostante a volte, intento ad effettuare rifornimenti casalinghi, capita di imbattermi in volti noti. La mia abilità in questi casi consiste nel saper scorgere la potenziale minaccia in tempo sufficientemente utile ad eclissarmi tra la sezione dolciumi ed il bancone dei latticini o fra le alte scascaffalature del reparto giardinaggio.

L'imprevedibile è sempre e comunque dietro l'angolo, e, seppur raramente, mi trovo di fronte al conoscente di turno. Il suddetto, di norma, esordisce con un timido saluto per poi tediarmi ad oltranza con la consueta serie di banalità, costringendomi alla fatica di assumere un'atteggiamento attento ed interessato, sebbene non nutra il benchè minimo interesse per la conversazione.

In tali casi non resta altro che attendere pazientemente l'esaurirsi del noioso monologo, afferrando in modo deciso ogni eventuale titubanza per prenderne il commiato.

venerdì, marzo 05, 2010

La scrofa

Quel suo sorriso ipocrita, con cui accompagna ogni forzato saluto, mi trasmette un infinito disagio.
Occhio vitreo, sbarrato, tipico del cocainomane, nel quale è possibile scorgere un'enorme senso di inadeguatezza, probabile sintomo di forte bisogno di riscatto sociale.
Si pavoneggia allegramente fra le alte sfere, rincorsa da un pungente olezzo di costose fragranze, esibendo succinti abiti griffati con cui intende allietare il maschio di turno, quale velato invito alla pratica del meretricio orale.