Z-Machine

Quasi nel mezzo del cammin di nostra vita, da sempre in una selva oscura, che la diritta via sembra smarrita...

giovedì, aprile 27, 2006

Piccoli bastardi

Una serata al cinema, una disumana scorta di popcorn e tutti i presupposti per un completo relax. Una sola remota eventualità può compromettere tutto ciò: un odioso bambino obeso che, avendo già visto il film, lo racconta all'amichetto a fianco, svelandoti anzitempo ogni minimo dettaglio.

Nonostante uno smisurato sforzo mentale nel tentativo di ignorarlo, il suo vociare sibilante, col passare dei minuti, invadeva gradualmente la mia psiche, sfociando in un opprimente mal di testa.

Dopo un'oretta, l'interesse nel film era ormai svanito, l'unico divertimento che restava, era quello di fantasticare sulle varie torture carnali alle quali avrei sottoposto volentieri il piccolo bastardo. Aspettavo impazientemente la fine del film, quando, con la complicità delle operazioni di deflusso, avrei potuto ripiegarlo "incidentalmente" assieme alla sua poltroncina, sperando in qualche dolorosa contusione e magari in qualche lacrima.

Finalmente i tanto agoniati titoli di coda. Purtroppo il delinquentello, incrociando il mio sguardo da psicopatico, si dileguava rapidamente, lasciando inappagato il mio istinto sanguinario. Frustrato e deluso, concludevo la serata davanti alla televisione, nel tentativo di dissipare il mio impulso omicida in qualche cruento videogioco.