Pasquetta
Su esempio dell'esime collega "il giunco mormorante", e del suo suo celebre "compendio sui frequentatori di cessi pubblici", ho deciso di pubblicare i frutti del mio meticoloso lavoro di classificazione, che ha per oggetto i "gitaroli di Pasquetta".
Di seguito una breve descrizione delle principali categorie di disperati che affollano strade e prati nel tragico lunedì dopo Pasqua:
I famigliari: intere generazioni, dal nenonato in carrozzina al prozio ultra centenario (in carrozzina pure lui), passeggiano in massa su strade secondarie, occupando pericolosamente gran parte della carreggiata, il ruolo di esterno è generalmente riservato alla nonna di turno, che, in caso di pirata della strada, era comunque la prima destinata ad andarsene.
I megalomani: dotati di mezzi da sbarco e di gruppo elettrogeno ad uso militare, più che una gita fuori porta, organizzano un vero e proprio trasloco temporaneo, pianificato con mesi di anticipo. Hanno come unico pensiero quello di ingurgitare la maggior quantità possibile di polifosfati e cibi di origine animale, per poi darsi ad un rumoroso riposo.
I cittadini: in strade poco trafficate, bivaccano sul ciglio della strada con tavolino e seggiole al seguito, mantengono sempre un contatto visivo con l'asfalto, per evitare crisi nostalgiche. La partitella annuale di pallone chiude una noiosa giornata.
Gli automobilisti: divorati dai sensi di colpa per il poco tempo dedicato alla loro auto superaccessoriata, si avviano di buon ora verso remote località, confidando in qualche tratto di traffico intenso. Una rapida boccata d'aria in riviera, e via a godersi il lungo viaggio di ritorno.
Altre categorie, meno nutrite, richiedono ulteriori approfondimenti.
Di seguito una breve descrizione delle principali categorie di disperati che affollano strade e prati nel tragico lunedì dopo Pasqua:
I famigliari: intere generazioni, dal nenonato in carrozzina al prozio ultra centenario (in carrozzina pure lui), passeggiano in massa su strade secondarie, occupando pericolosamente gran parte della carreggiata, il ruolo di esterno è generalmente riservato alla nonna di turno, che, in caso di pirata della strada, era comunque la prima destinata ad andarsene.
I megalomani: dotati di mezzi da sbarco e di gruppo elettrogeno ad uso militare, più che una gita fuori porta, organizzano un vero e proprio trasloco temporaneo, pianificato con mesi di anticipo. Hanno come unico pensiero quello di ingurgitare la maggior quantità possibile di polifosfati e cibi di origine animale, per poi darsi ad un rumoroso riposo.
I cittadini: in strade poco trafficate, bivaccano sul ciglio della strada con tavolino e seggiole al seguito, mantengono sempre un contatto visivo con l'asfalto, per evitare crisi nostalgiche. La partitella annuale di pallone chiude una noiosa giornata.
Gli automobilisti: divorati dai sensi di colpa per il poco tempo dedicato alla loro auto superaccessoriata, si avviano di buon ora verso remote località, confidando in qualche tratto di traffico intenso. Una rapida boccata d'aria in riviera, e via a godersi il lungo viaggio di ritorno.
Altre categorie, meno nutrite, richiedono ulteriori approfondimenti.

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