Ora legale o letale
"Che cazzo ci fa un tizio che parla francese in camera mia?"
Me lo chiedevo questa mattina verso le otto, mentre mi apprestavo ad uscire dalla micidiale fase REM.
Dopo aver ripreso lentamente tutte le facoltà sensorie, realizzavo che la radiosveglia, sapientemente sintonizzata su una radio francese (imparare una lingua fa sempre comodo, e ascoltandola per 10 secondi ogni mattina, non si sa mai...), aveva raggiunto l'ora X.
Mentre mi accingevo a riprendere anche il controllo corporeo, la fase REM, in un'ultimo slancio di orgoglio, forte dell'ora legale, e delle pesanti alterazioni che provoca sul mio metabolismo, prendeva possesso del mio arto superiore destro, e decisa ad eliminare ogni minaccia alla propria sopravvivenza, spostava su OFF l'interruttore della radiosveglia.
Epilogo: dieci minuti di ritardo al lavoro, e due occhiaie da paura.
Me lo chiedevo questa mattina verso le otto, mentre mi apprestavo ad uscire dalla micidiale fase REM.
Dopo aver ripreso lentamente tutte le facoltà sensorie, realizzavo che la radiosveglia, sapientemente sintonizzata su una radio francese (imparare una lingua fa sempre comodo, e ascoltandola per 10 secondi ogni mattina, non si sa mai...), aveva raggiunto l'ora X.
Mentre mi accingevo a riprendere anche il controllo corporeo, la fase REM, in un'ultimo slancio di orgoglio, forte dell'ora legale, e delle pesanti alterazioni che provoca sul mio metabolismo, prendeva possesso del mio arto superiore destro, e decisa ad eliminare ogni minaccia alla propria sopravvivenza, spostava su OFF l'interruttore della radiosveglia.
Epilogo: dieci minuti di ritardo al lavoro, e due occhiaie da paura.

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